Logo VicoloItalia composto da l'immagine dell'italia colorata con il tricolore partendo da nord

Codice Civile -> Libro II -> 565 - 586

 

VicoloItalia

VicoloItalia

 

Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 262

LIBRO SECONDO

Delle successioni

TITOLO II

Delle successioni legittime

Art. 565 - Categorie dei successibili.
Nella successione legittima l'eredità si devolve al coniuge, ai discendenti legittimi e naturali, agli ascendenti legittimi, ai collaterali, agli altri parenti e allo Stato, nell'ordine e secondo le regole stabilite nel presente titolo.

Inizio pagina
Capo I - Della successione dei parenti.

Art. 566 - Successione dei figli legittimi e naturali.
Al padre ed alla madre succedono i figli legittimi e naturali, in parti uguali.
Si applica il terzo comma dell'articolo 537.

Art. 567 - Successione dei figli legittimati e adottivi.
Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi.
I figli adottivi sono estranei alla successione dei parenti dell'adottante.

Art. 568 - Successione dei genitori.
A colui che muore senza lasciare prole, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive.

Art. 569 - Successione degli ascendenti.
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né fratelli o sorelle o loro discendenti, succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l'altra metà gli ascendenti della linea materna.
Se però gli ascendenti non sono di eguale grado, l'eredità è devoluta al più vicino senza distinzione di linea.

Art. 570 - Successione dei fratelli e delle sorelle.
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani.

Art. 571 - Concorso di genitori o ascendenti con fratelli e sorelle.
Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà.
Se vi sono fratelli e sorelle unilaterali, ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore di questi ultimi.
Se entrambi i genitori non possono o non vogliono venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, a questi ultimi si devolve, nel modo determinato dall'articolo 569, la quota che sarebbe spettata a uno dei genitori in mancanza dell'altro.

Art. 572 - Successione di altri parenti.
Se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.
La successione non ha luogo tra i parenti oltre il sesto grado.

Art. 573 - Successione dei figli naturali.
Le disposizioni relative alla successione dei figli naturali si applicano quando la filiazione è stata riconosciuta o giudizialmente dichiarata, salvo quanto è disposto dall'articolo 580.

Art. 574 - (Concorso di figli naturali e legittimi.) Abrogato

Art. 575 - (Concorso di figli naturali con ascendenti e coniuge del genitore.) Abrogato

Art. 576 - (Successione dei soli figli naturali.) Abrogato

Art. 577 - Successione del figlio naturale all'ascendente legittimo immediato del suo genitore.
Il figlio naturale succede all'ascendente legittimo immediato del suo genitore che non può o non vuole accettare l'eredità, se l'ascendente non lascia né coniuge, né discendenti o ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, né altri parenti legittimi entro il terzo grado.
La Corte costituzionale con sentenza 14 aprile 1969, n. 79 ha dichiarato costituzionalmente illeggittimo il presente articolo.

Art. 578 - Successione dei genitori al figlio naturale.
Se il figlio naturale muore senza lasciar prole né coniuge, la sua eredità è devoluta a quello dei genitori che lo ha riconosciuto o del quale è stato dichiarato figlio.
Se è stato riconosciuto o dichiarato figlio di entrambi i genitori, l'eredità spetta per metà a ciascuno di essi.
Se uno solo dei genitori ha legittimato il figlio, l'altro è escluso dalla successione.

Art. 579 - Concorso del coniuge e dei genitori.
Se al figlio naturale morto senza lasciar prole, né genitori, sopravvive il coniuge, l'eredità si devolve per intero al medesimo.
Se vi sono genitori, l'eredità è devoluta per due terzi al coniuge e per l'altro terzo ai genitori.

Art. 580 - Diritti dei figli naturali non riconoscibili.
Ai figli naturali aventi diritto al mantenimento, all'istruzione e alla educazione, a norma dell'articolo 279, spetta un assegno vitalizio pari all'ammontare della rendita della quota di eredità alla quale avrebbero diritto, se la filiazione fosse stata dichiarata o riconosciuta.
I figli naturali hanno diritto di ottenere su loro richiesta la capitalizzazione dell'assegno loro spettante a norma del comma precedente, in denaro, ovvero, a scelta degli eredi legittimi, in beni ereditari.

Inizio pagina
Capo II - Della successione del coniuge.

Art. 581 - Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli legittimi o figli naturali, o figli legittimi e naturali, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.

Art. 582 - Concorso del coniuge con ascendenti legittimi, fratelli e sorelle.
Al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità se egli concorre con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri. In questo ultimo caso la parte residua è devoluta agli ascendenti, ai fratelli e alle sorelle, secondo le disposizioni dell'articolo 571, salvo in ogni caso agli ascendenti il diritto a un quarto dell'eredità.

Art. 583 - Successione del solo coniuge.
In mancanza di figli legittimi o naturali, di ascendenti, di fratelli o sorelle, al coniuge si devolve tutta l'eredità.

Art. 584 - Successione del coniuge putativo.
Quando il matrimonio è stato dichiarato nullo dopo la morte di uno dei coniugi, al coniuge superstite di buona fede spetta la quota attribuita al coniuge dalle disposizioni che precedono. Si applica altresì la disposizione del secondo comma dell'articolo 540.
Egli è però escluso dalla successione, quando la persona della cui eredità si tratta è legata da valido matrimonio al momento della morte.

Art. 585 - Successione del coniuge separato.
Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato.
Nel caso in cui al coniuge sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, si applicano le disposizioni del secondo comma dell'articolo 548.

Inizio pagina
Capo III - Della successione dello Stato.

Art. 586 - Acquisto dei beni da parte dello Stato.
In mancanza di altri successibili, l'eredità è devoluta allo Stato. L'acquisto si opera di diritto senza bisogno di accettazione e non può farsi luogo a rinunzia.
Lo Stato non risponde dei debiti ereditari e dei legati oltre il valore dei beni acquistati.

Inizio pagina

 

vai alla pagina successiva

Precisiamo che qualsiasi testo letto/scaricato da "VicoloItalia", è scritto con il principio di "buona fede",
seguendo le indicazioni che i produttori ci forniscono.
Sia per le norme che per i prodotti, consigliamo di intendere ogni testo puramente indicativo.
In caso di necessità verificare le normative dai testi originali o da professionisti.
In caso di acquisti dei prodotti evidenziati nel nostro menù, controllare che sia espressamente indicato sul prodotto la dicitura
Made in Italy / Fatto in Italia.
Se trovate delle difformità vi invitiamo ad informarci, al fine di poter dare un servizio sempre migliore.
Grazie per la fiducia
L´amministratore di VicoloItalia

2011- 2017 - Grafica, layout e guide sono di esclusiva proprietà di VicoloItalia.it